Tu quanto offri? Pubblicità a pagamento.

30 Aprile 2021
Posted in marketing
30 Aprile 2021 Sara

Tu quanto offri? Pubblicità a pagamento.

Tu quanto offri? Pubblicità a pagamento.

Se già ci sembra strano accostare l’attività clinica al termine pubblicità, ancor peggio è aggiungere “ a pagamento”.

Forse perché quando pensiamo all’attività pubblicitaria ci vengono in mente slogan, cartelloni, vendita di prodotti più che di servizi; in realtà , come abbiamo affrontato, ci sono molti modi di poter ricevere visibilità senza perdere la propria immagine professionale.

Un mezzo lo sono le inserzioni a pagamento e abbiamo già approfondito gli annunci su Facebook; e sui motori di ricerca cosa ci aspetta?
Facciamo un passo indietro!
Proviamo a digitare su Google: “borse da donna” ( se non cercate per voi fatelo per vostra moglie 😀 )

Nella pagina che Google ci propone possiamo trovare un elenco di risultati che si dividono in “organici” ( quelli che non sono a pagamento) e quelli che sono frutto di inserzioni, che sono contraddistinti dalla sigla “Annuncio”.
Oggi parliamo dei secondi!
Google Adwords ( così si chiama la piattaforma per la pubblicità di Google) cosa ci permette di fare?

  • creare annunci
  • ottenere le prime posizioni della pagina dei risultati (che poi sono quelle che i visitatori vedono di piu! Voi quante volte andate oltre le prime pagine?)
  • Avere sotto controllo la spesa ( si può infatti fissare un budget massimo giornaliero/mensile)
  • Decidere a chi far vedere gli annunci ( in base al luogo o alla tipologia del potenziale paziente ad esempio)
  • Rimostrare gli annunci agli utenti che hanno mostrato interesse ( vedi l’articolo sul Remarketing)

Ma come funziona Google Adwords?
Quando si imposta una campagna pubblicitaria si decidono le parole chiave che faranno comparire l’annuncio (in questo caso “borsa donna”), e fin qui sembrerebbe facile… ma tutti i negozi di borse usano queste parole chiave, dunque? E’ cosi che durante la ricerca parte una vera propria asta in cui Google tiene conto dell’offerta ( quanto si è disposti a pagare per quella parola chiave), della qualità, del contesto e del formato dell’annuncio. Grazie a questi parametri viene assegnato un punteggio che farà comparire il tuo annuncio più visibile o meno rispetto a quello di un altro.
Quanto costa?
Come abbiamo detto sei tu a decidere quanto vuoi spendere, Google mette a disposizione varie strategie di offerta ma tu ne fissi il limite.

Difficile? Abbastanza! Soprattutto perché la campagna va monitorata ed aggiustata per ottimizzare il budget di spesa: ecco perché ci sono persone che si occupano quasi solamente di questo.

Ricorda che: Nel 2020 l’88% della popolazione italiana over 14 ha utilizzato Internet per trovare informazioni, acquistare prodotti, effettuare pagamenti o condividere opinioni.
Sempre di più si usano gli strumenti digitali per comprare e trovare informazioni e si intersecano con percorsi di acquisto con strumenti offline; quindi puoi anche pensare che i tuoi pazienti siano arrivati da te grazie al “passaparola” ma molto sicuramente ti avranno cercato per capire chi fossi e cosa offrissi.
Vuoi fare un ultima prova?
Gioca con le parole chiave con le quali pensi che i tuoi pazienti ti cercherebbero e vedi cosa/chi esce? Pensa… Potresti batterlo all’asta! 😀

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