La qualità, basta per favore.

8 Aprile 2021
8 Aprile 2021 Marco

La qualità, basta per favore.

Della parola qualità ci siamo quasi stufati di sentirne parlare.

Tutti fanno qualità: il gelataio Bio, il paninaro TOP, la maglietta 100%quality, lo strumento High Rated, il computer e chi più ne ha più ne metta. Come se la “qualità” fosse ormai un aggettivante naturale di qualunque cosa ci capiti tra le mani.

Quindi tutti ne parlano, tutti usano questa categoria come se per magia bastasse citare queste 8 lettere e clienti e pazienti improvvisamente si lanciassero in corse isteriche a comprare i nostri prodotti / servizi. Dai su.. Eppure è vero: esiste pur sempre una parte del nostro sistema nervoso che è attirato da questo concetto, perché ci richiama ad àncore interne come sicurezza, fiducia, prestigio, e che ci coccolano nel percorso decisionale.

Da qui parte il martello pneumatico psicologico che ci tormenta tutti i giorni ad ogni livello di comunicazione, sulla presunta qualità di un prodotto/servizio, tale per cui dovremmo abbandonarci senza riserve all’acquisto. E oltre le parole cosa c’è? In fondo sappiamo che la qualità è una categoria che ci viene attribuita ed è abbastanza vacuo che ce lo diciamo da soli (a Roma diremmo che uno “se la sona e se la canta”… 🙂 ), è necessario, indispensabile nutrire con continue e costanti attività di comunicazione diretta, indiretta, verbale, extraverbale che ci stiamo impegnando per darti il massimo.

Questa posizione kantiana, per cui le categorie sono modi di operare dell’intelletto, ci porta quindi a programmare e mantenere nel tempo delle attività che devono sostenere un’organizzazione del pensiero di chi viene a contatto con noi di vero servizio/prodotto di qualità.

Ci avviciniamo alla conquista della fiducia.

La fiducia del cliente/paziente è dura da conquistare in qualunque ambito imprenditoriale, e riuscire ad agganciare questo fondamentale obiettivo è il reale obiettivo delle varie attività di comunicazione.

Di qui si possono declinare infinite attività e iniziative in cui il cuore del pensiero è quello proprio di riuscire ad ESSERE e COMUNICARE questo impegno in maniera concorde e continua.

Se vedo un Ad (annuncio-pubblicità) in cui il tema costante è la cura dei particolari, l’amore per il proprio mestiere, sono naturalmente portato a riporre fiducia in quel prodotto/servizio; ma nel riscontro reale poi questa fiducia deve essere ripagata: pena l’addio doloroso senza ritorno del cliente insoddisfatto.

Sembra quasi inutile scriverlo, ma è veramente importante che la categoria “qualità” sia accompagnata dalla “sostanza”, per non fare la fine dei chiacchieroni che affondano al primo riscontro. Abbiamo già parlato di “unicità”, e di come sia importante distinguersi, e senz’altro uno dei modi migliori è distinguersi per qualità REALE.

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