INBOUND MARKETING, ma cosa è?

23 Settembre 2021
23 Settembre 2021 Marco

INBOUND MARKETING, ma cosa è?

Rientrati al lavoro dopo le meritate ferie è tempo di pianificare. Il poter riposarsi dalla routine lavorativa ci dà la possibilità di rivedere la nostra attività con sguardo più ampio e mettere in discussione la nostra attività, per individuare punti deboli e lavorare per riorganizzare quei processi che possono essere ottimizzati per darci maggiori soddisfazioni.

Se il nostro studio, la nostra attività ha una identità digitale, allora dovremo preoccuparci di pianificare delle strategie di comunicazione ai pazienti.

 

CON QUALE SCOPO?

L’identità digitale e la comunicazione digitale servono a portare pazienti nuovi in studio e a far mantenere i pazienti già acquisiti, dando loro la percezione di avere fatto la scelta giusta.

La comunicazione che vogliamo impostare può avere due approcci, che vengono definiti inbound e outbound marketing.

L’outbound marketing è una strategia di comunicazione tradizionale basate su elementi di “push”, di “interruzione” che mostrano un prodotto, un servizio un messaggio univoco. E’ un modello di comunicazione che opera su più canali cercando di intercettare più utenti possibili durante il loro processo di acquisto.

Potremmo dire che questo approccio “colpisce” l’utente in modo piuttosto superficiale, con una probabilità che porti a una conversione piuttosto variabile dipendente da tanti aspetti.

È così che piano piano ci si è spostati a un tipo di comunicazione più intima, più delicata, una comunicazione “relazionale” che costruisca un rapporto con l’utente stabile e duraturo. Il pensiero corrente ritiene questo approccio innovativo, legato al digitale, che consente alle imprese di acquisire più utenti e costruendo benefici più consistenti rispetto all’Outbound marketing.

L’inbound marketing secondo hubspot è una

“metodologia di business che attrae clienti creando contenuti e esperienze di valore e personalizzati.”

Questo approccio prende per mano l’utente e lo accompagna piano piano verso un processo di conoscenza del nostro prodotto/servizio, che non lo porterà solo all’acquisto ma anche a stringere dei rapporti duraturi nel tempo.

 

COME SI REALIZZA QUESTO TIPO DI COMUNICAZIONE?

Per realizzarlo si devono sfruttare tutti i canali in nostro possesso per dialogare con l’utente seguendo tre passaggi:

  1.  attrarre il cliente: tutti quei contenuti veicolati su vari canali che vanno in modo preciso a parlare a quel target che ha bisogno di risolvere un problema, magari anche inconscio. Si può fare tramite un blog, un video, delle foto e così via.
  2. coinvolgere il cliente, finché non si riesca a convertire la nostra proposta di comunicazione in una vendita del prodotto/servizio. Siamo già in una fase avanzata di relazione in cui si può essere più precisi e dettagliati nella comunicazione.
  3. mantenere il contatto con l’obiettivo di mantenere alto il livello di soddisfazione dell’utente.

Parliamo di fidelizzare il paziente/utente per mantenerlo nel tempo e che possa essere a sua volta ambasciatore del proprio servizio/prodotto.

 

QUALI STRUMENTI USARE?

Ne possiamo usare tanti, forse anche troppi. Per chi è all’inizio e magari vuole gestire da solo basterebbe sceglierne uno e puntare su quello. Può essere un social, può essere il blog, per realtà più grandi con molti contatti già acquisti può andare bene anche l’uso delle e-mail. Ma come avrete capito il massimo dei risultati si ottiene se tutta l’attività digitale è coordinata e finalizzata a questo tipo di attività e approccio. Quindi un buon controllo SEO, del sito e dei dati in entrata e analizzati può permettere di sfruttare al meglio la nostra comunicazione.

Questo tipo di lavoro risulta non gestibile da chi come noi lavora quotidianamente guardando denti e non tabelle di analytics, ma per chi si diletta in questo ambito esistono strumenti di analisi integrate come ad esempio quello fornito da hubspot.

Valutiamo quindi passo passo il nostro micromondo aziendale odontoiatrico e poniamoci delle domande:
Siamo presenti nel mercato?
Lo stiamo comunicando al di fuori dello stretto giro di chi è già dentro al nostro studio?
Abbiamo preparato un’immagine digitale coordinata con la mia impostazione clinica?
Ho progettato adeguate azioni di comunicazione volte a parlare con i miei utenti?
Ho il controllo di queste attività?

 

Se da soli non ce la fate.. per tutto il resto, come diceva quel famoso spot, ci siamo noi!

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